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Gran Fondo 2010
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POOVA
GYTR
PERCORSO GARA
PREMESSA
Il percorso della GF Lago d'Orta 2010 ricalca pressochè quello dello scorso anno eccetto per alcune piccole varianti, dettate dall'esperienza acquisita nelle precedenti edizioni, che sono state inserite per aumentarne la sicurezza e rendere il tracciato più ciclabile e scorrevole lasciandone invariata la lunghezza ed il dislivello totale.
Sono state naturalmente mantenute anche tutte le salite e le discese "grandi classiche" come: "La Tana del Lupo", "La Prova del Nove", "La Acqualba", "Gli Spring", ecc. che hanno reso accattivante e famoso questo percorso in tutto l'ambiente off road dell'alto Piemonte.
GIRO DI LANCIO (11 km)
Partenza ore 9:30 dal piazzale antistante il Centro Sportivo di Bagnella si procede a rigorosa andatura cicloturistica dietro auto sulla litoranea che costeggia il lago fino ad Omegna dove, all'altezza della Pizzeria Pomodoro si svolta subito a sx imboccando la via Comoli che sale in direzione di Cireggio. Viene evitata quindi la kermesse nel centro storico di Omegna che nelle scorse edizioni ha creato qualche problema di sicurezza e più di qualche lamentela tra gli atleti. Nessuna sfilata nemmeno davanti al Palazzo di Città ed all'Ospedale ma ci dirigiamo subito in periferia a cercare la montagna ed i boschi.
Arrivati alla rotonda dell'Auto Calvi si svolta a dx per affrontare la breve ma impegnativa salita asfaltata, dove sicuramente avverranno le prime selezioni nel gruppo, che porta alla chiesa di Cireggio.
Si procede speditamente sempre su asfalto verso la discesina del lavatoio e la successiva salita all'amena località di PonteBria dove inizia il vero tracciato off road.
Arrivati ai piedi della rampa ai Laghetti di Nonio si svolta a sx guadando un ruscello e percorrendo in discesa la vecchia mulattiera di PonteBria fino ad incrociare la salita asfaltata che porta al rodariano Parco della Torta in Cielo sul Monte Zuoli. A questo proposito ci preme ricordare il grande scrittore omegnese Gianni Rodari, a cui il parco è dedicato e di cui il 2010 è stato dichiarato l'anno rodariano che ricorda i 90 anni dalla nascita ed i 30 anni dalla morte dell'insigne intellettuale divenuto famoso in tutto il mondo per la sua creatività nella letteratura per bambini (Premio Andersen 1970).
Si prosegue per nervosi saliscendi in parte asfaltati ed in parte sterrati che si sviluppano per le viuzze del paese di Brolo fino a portarci ad attraversare la Strada Provinciale Occidentale del Lago d'Orta ed affrontare la prima vera discesa off road del Carall.
Giunti al Carall si svolta a sx iniziando un suggestivo sentiero ciclabile tra i boschi a picco sul lago che, attraverso passaggi tecnici come la discesa "del Tubo" e la discesa "del Careton" ci riportano al Centro Sportivo di Bagnella per concludere il cosiddetto "giro di lancio" di circa 11 km dove i Primavera (maschi e femmine) termineranno la loro prova.
PERCORSO MEDIO (30 km)
Tutte le altre categorie passano sotto il traguardo e proseguono attraverso il centro storico di Bagnella in salita (ex Bertoli) fino ad incrociare nuovamente la Strada Provinciale ed immettersi in un sentiero di campagna che li porta ad affrontare ancora la vecchia mulattiera di PonteBria in senso inverso rispetto al passaggio precedente (questa volta in salita!).
La rampa ai Laghetti di Nonio che si presenta davanti a noi alla fine della mulattiera di PonteBria è tra le più dure del tracciato. Arrivati ai laghetti si svolta a sx costeggiando interamente i due laghetti sulla riva est per poi ritornare sulla sponda ovest ed imboccare la mulattiera in discesa che ci porta a Nonio, località conosciuta per la sua tipica focaccia dolce con burro e miele detta "fugashina".
Attraversato il paese di San Biagio percorrendo viuzze e ripidi sentieri andiamo a prendere la vecchia mulattiera che dal cimitero di Nonio porta a Cesara.
Arrivati a Cesara svoltiamo a dx affrontando la rampa asfaltata delle Scuole e del Pracastello per dirigerci verso Aulogno. Al bivio con la via Alpi prendiamo quast'ultima in discesa che attraversa velocemente l'abitato per portarci sulla dura ma breve mulattiera che costeggia la Acqualba (molti spingeranno la bici a piedi) che, dopo un boschetto pianeggiante, ci proietta in discesa ad imboccare (con gomito verso dx) la bella strada sterrata della Giovenda che termina con la mitica discesa della "Prova del Nove" che piomba nuovamente sulla Strada Provinciale. Ma si rientra subito a dx su un sentiero che attraversa i prati della fredda zona detta "Siberia" e ci porta al cimitero di Cesara.
Svoltanto a dx aggirando sul retro il muro del cimitero si imbocca la strada asfaltata che porta alla Colma di Cesara. A metà salita si svolta a sx per la durissima mulattiera chiamata "Salita del tronchetto della felicità" e si sbuca così alla chiesa della Colma veramente felici di aver superato anche questa micidiale rampa (cioè la felicità arriva dopo e non durante…).
Girando intorno alla chiesa si prende la mulattiera per Grassona e arrivati al bivio della Cappelletta le categorie Donne A+B, SuperG A+B, Debuttanti e Cicloturisti dovranno prendere a sx per il percorso medio che dopo poche centinaia di metri in discesa si ricollega al ritorno del percorso lungo e prosegue sullo stesso tracciato.
PERCORSO LUNGO (45 km)
Le categorie più forti invece (Ca,Ju,Se,Ve,Ge) affronteranno la salita che porta a Grassona e successivamente al cuore del tracciato più tecnico e spettacolare.
Aggirando il paese di Grassona su duri sentieri si arriva al suo cimitero dove inizia il temibile ciotolato in salita che porta all'altro cimitero di Egro. Magico percorso boschivo dove però la fatica incomincia a farsi sentire ed i muscoli delle gambe stridono per rimanere in sella a tutti i costi.
In cima alla salita si gira a dx seguendo un sentiero nei boschi che raggiunge la zona del Maneggio e poi torna in paese dalla strada sterrata e poi asfaltata.
Prati, mulattiere, guadi, vicoli e grandi sterrate in rapida successione ci fanno attraversare questa tranquilla località adagiata sulle colline della sponda ovest del Lago d'Orta dove ogni anno a inizio novembre si svolge una bella manifestazione di CicloCross da noi organizzata.
Appena fuori dal paese di Egro ci aspetta un tratto molto faticoso la "Salita al GPM Monte Camosino" intervallata a metà circa da una breve discesina che ci fa tirare il fiato (solo per un momento però). In cima troviamo un punto di controllo fisso che annota tutti i pettorali.
Il Monte Camosino è la cima Coppi di tutto il percorso e grande è il panorama che ci si presenta davanti. Con uno sguardo si può spaziare su tutto il Lago d'Orta, da Omegna fino all'isola di San Giulio. Ma i biker in gara non avranno tempo per queste cose e dovranno tuffarsi, con estrema perizia per le successive spettacolari discese che seguono: "La Valle dei Bambini", "Il Tunnel" attiguo al vecchio motocross e finalmente gli "Spring" nella grande faggieta che ci riporta verso Grassona. Grande sarà la soddisfazione nel percorrere queste discese ma … attenti a non esagerare!
Ripassiamo da Grassona ma questa volta in salita e dopo alcune dure rampette nei prati raggiungiamo il bosco di castagni pianeggiante che è il preludio della discesa simbolo di tutta la Gran Fondo: "La Tana del Lupo". Ci sono discese che per la loro forte caratterizzazione hanno rappresentato negli anni il marchio di qualità di alcune famose Gran Fondo, ebbene, "La Tana del Lupo" è una di queste e siamo certi che molti biker apprezzeranno l'emozione di percorrere la vertiginosa e mitica discesa che si snoda nella faggieta sottostante la piana di Grassona che ci porta a Ronco Superiore dove, poco prima, incrociamo il rientro dei biker del percorso medio. Consigliamo ai meno esperti un prudente approccio a piedi in questo tratto perticolarmente tecnico.
Da Ronco Superiore proseguiamo su un sentiero a mezza costa immerso nel bosco con squarci di bel panorama sul lago alla nostra dx fino ad arrivare ad affrontare un altro tratto molto tecnico: la "discesa della Acqualba" (consigliamo di scendere a piedi) che, dopo un ponticello di legno in fondo ad una buia gola del torrente, risale duramente la costa della montagna con una scalinata che inevitabilmente ci fa portare la bici in spalla per qulalche decina di metri.
Poco dopo sbuchiamo sulla strada asfaltata che percorriamo in discesa verso Oira (attenzione alla velocità e mantenere rigorosamente la dx) e, appena prima della piazza della chiesa, svoltiamo secchi a sx imboccando l'ultima fatica della giornata: la "salita del Carall". In cima al Carall raggiungiamo il punto di rientro del giro di lancio ed in poco tempo arriviamo al traguardo dopo oltre 40 km ripassando per lo stesso tracciato già percorso in precedenza. Insomma … una sgambatina niente male!
Il Direttore Sportivo
Maurizio Borella
ALTIMETRIE
PERCORSO VIRTUALE
Fotografie dei posti più significativi del passaggio della Gran Fondo
IL PERCORSO SU GOOGLE MAPS
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