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IL RACCONTO DEL CICLOTURISTA

CICLOCROSS DEL LAGO D'ORTA




Egro di Cesara 24 ottobre 2009


Che l'Iride Cycling Team sia fortunata con il tempo è un dato di fatto , ma chi si aspettava dopo dieci giorni di freddo polare un sabato pomeriggio con una temperatura cosi' mite.

Con queste premesse si è svolta la terza prova del Trofeo Ghidoni di ciclocross dove una settantina di crossisti si sono dati battaglia a Egro di Cesara sul bellissimo percorso studiato nei dettagli dai nostri esperti organizzatori di gara Gianni, Maurizio e Renato.

Tutto è filato alla perfezione ottima l 'assistenza sul percorso di gara, ripeto bellissimo il percorso di 1 Km e 600 mt, pacco gara per tutti e bellissimi premi ai primi tre classificati di ogni categoria, speriamo di aver tappato la bocca anche ai più scettici che consigliamo nel futuro di informarsi prima di parlare inutilmente.

Un ringraziamento al comune di Cesara nella persona del Vice Sindaco Erika Bonfanti, alla ditta Metalgo per i premi offerti, ai soci del circolo di Egro, al nostro medico di gara Bruno Borgatta sempre disponibile, a Carmine Catizzone e al suo staff,per la logistica messa a disposizione ai nostri atleti Fabio, Ivan e Maurizio per aver partecipato alla gara e infine grazie a tutti i soci che hanno aiutato nell'allestimento della manifestazione.

Alla fine delle prove agonistiche, si sono cimentati sul percorso gara i bambini del BABY CROSS, presenti anche quattro dei nostri ragazzi della scuola elementare di Cesara che dopo le otto lezioni tenute dal nostro istruttore Maurizio, hanno voluto provare l'ebrezza della competizione e se il buon giono si vede dal mattino, un paio di campioncini stanno crescendo anche a Cesara. Premiazioni con tanto di medaglia ricordo a tutti i bambini e speriamo di rivederli ancora il prossimo anno.

CLASSIFICHE:

La Polisportiva Pettenasco straccia tutti e si aggiudica con pieno merito l'ambito trofeo come prima società classificata a seguire Alberoni Far.

CATEGORIE
PRIMAVERA:PINATO DAVIDE - TEAM PINATO
DEBUTTANTI: LAVARINI MATTEO - INTERNETIONAL 3 SPORT
DONNE: ETOSSI SIMONA - BORTOLAMI BIKE
CADETTI: BELTRAMI PAOLO - MTB OMEGNA
SENIOR: BORINI ORLANDO - ALBERTONI FAR
JUNIOR: GIOIOSA DONATO - POL. PETTENASCO
VETERANI: BORINI ANGELO - ALBERTONI FAR
GENTLEMAN: VALSESIA MASSIMO GLORIA ARTEC TEAM
SUPER GENTEMAN A :VOLPI LORENZO - PERNATESE
SUPER GENTELAM B: SOTTOCORONA GREGORIO - CERAMICHE DELL'OSTE


Il Nostro Programma

GIOVEDI 10 dicembre

RIUNIONE NELLA NUOVA SEDE DI VIA S. ROCCO

ORDINE DEL GIORNO

  • PROGRAMMA USCITE FINE SETTIMANA
  • UDACE NOVARA
  • CIOCCOLATA BIKE
  • ALTRE ED EVENTUALI



METTI DA PARTE LA PIGRIZIA E VIENI IN SEDE

CIAO



IL RACCONTO DEL CICLOTURISTA

CHIANTI MARATHON


Montevarchi 11 ottobre 2009

Certo che il giorno che abbiamo deciso di partire per Montevarchi e di partecipare alla Chianti Marathon, tutti ci aspettavamo che la manifetazione fosse per lo meno allo stesso livello della nostra Gran Fondo del Lago d'Orta.
Ma già al sabato pomeriggio durante le pre-iscrizioni ci siamo resi conto che forse le nostre attese sarebbero state deluse. Infatti domenica mattina alle ore 9.30 alla partenza solo un centinaio di Bikers erano presenti sotto l'arco contro i 355 della nostra gara .
Comunque con una puntualità incredibile si parte verso le colline del Chianti, e qui scopro la seconda sorpresa, 10 Km. di salita interminabile su asfalto mi portano al bivio che finalmente ci conduce in un sentiero sterrato con una pendenza dal 9% al 14% Salita interminabile di 12 Km. in compagnia di un giovane Biker di Siena, che approffittando delle mie continue soste per riprendere con la digitale i paesaggi circostanti, si stufa della mia andatura da vero cicloturista e mi lascia da solo. Arrivo senza troppo affanno al ristoro posto a 22 Km. dalla partenza e mi
lancio verso l'arrivo nella speranza di affrontare dei bei sentieri nelle ridenti vallate Aretine, invece mi aspetta una discesa di 12 Km. su asfalto con macchine che mi sfrecciano da tutte le direzioni, un vero inferno fino allo striscione di arrivo dove tra l'altro perdo anche la volata con un altro ciccioturista.
Mi ristoro con un po' di the freddo e una misera fetta di crostata alla frutta e aspetto con tutta calma l'arrivo dei TOPI che stanno affrontando il percorso lungo (resto in attesa del resoconto dal nostro nonsoloprimo). Pasta Party e premiazioni all'interno di un grosso locale del centro parrocchiale di Montevarchi, neanche da mettere con la nostra location del lido di Bagnella. Alle premiazioni scopriamo che verranno premiati solo i primi cinque classificati di categoria, lasciando a bocca asciutta il nostro atleta che si posizionava all'ottavo posto finale della categoria gentleman. A fronte di un costo di iscrizione di ben 25 euro, un premio ai primi dieci di categoria era il minimo che potevano fare (altro che maglia da ciclista).

Ci consoliamo con il 4 premio per la società più numerosa e con il premio di consolazione come ultimi classificati nel percorso lungo (obbiettivo prefissato già alla partenza)
In conclusione niente da copiare dagli amici del Cicli Maher, ma un bonus è sempre un bonus e quindi la delusione della manifestazione viene completamente dimenticata tra mangiate incredibili in locali tipici della zona e risate a crepa pelle per tre giorni di fila.

Al prossimo Bonus sperando di essere estratti alla
Maratona delle Dolomiti del 04 luglio 2010 dove l'organizzazione e il numero di partecipanti sono una garanzia. (qui si che ci sarà molto da imparare........)

Alla prossima

LE NEWS DAL MONDO DELLA MTB

IL RESOCONTO DELLA GIORNATA N.1


Biella 04/10/2009

G.F. LA PREVOSTURA
Ciao Paolo, si siamo andati, è andato tutto molto bene, eravamo io e Ivan Ciocca anche se ci siamo visti ben poco (ti lascio immaginare perchè, guardati la classifica...) comunque foto non ne abbiamo, però in settimana escono quelle del fotografo e penso di comprarne almeno una, poi te la mando.

Gara veloce e divertente, con circa 800 partenti, 43 Km e circa 1200 metri di dislivello in salita, ti invio la classifica.

Io ho fatto del mio meglio, ma il nostro futuro campione sociale vola! Comunque sono soddisfatto, mi sono divertito, è quello che conta.
Ci vediamo giovedì.

Ciao
Fabrizio

IL RESOCONTO DELLA GIORNATA N.2

Omegna 03/10/2009

PRIMA USCITA AUTUNNALE

Sono ripresi gli allenamenti del sabato pomeriggio, con partenza alle ore 14.00 dal solito posto e escursione sul nostro percorso della G.F. del Lago d'Orta, con una buona partecipazione di soci ( ben otto).
Omegna - Brolo - Nonio - Cesara - la discesa della prova del 9 (in pessime condizioni ma i più audaci sono stati in sella fino alla fine, poi una variante fino al monte S. Giulio dove da li' ci si arrampica su una mulattiera incredibilmente dura, dove ancora i nostri migliori atleti sono riuscita a stare in sella, per arrivare ad Egro.
Sulla piana di Egro abbiamo provato il percorso del ciclocross che rispetto l'anno scorso sarà leggermente modificato, senza perdere la spettacolarità di un tracciato divertente.
Due castagne nello zaino, e di corsa a casa passando dagli sprint della faggeta di Grassona.
Rientro a casa alle 17.00 doccia veloce e alle 17.30 sono già alla coop con il carrello in mano per fare la spesa.
Dalle due alle quattro ruote senza sosta.

Paolo

L'ANGOLO DEI CICLOTURISTI


Gozzano 26 Luglio 09

Quattro amici nei campi di mais
Forse i più pigri non se la sono sentita di alzarsi alle 07.00 di mattina per partecipare ad una semplice cicloturistica di 70 Km., ma i quattro volenterosi Iridini, hanno approffittato della giornata non proprio estiva per trascorrere qualche ora tra amici.
Partenza alle 7.30 puntuali come un orologio svizzero in direzione di Gozzano accompagnati da Roberta, che ha trovato il tempo tra impegni di famiglia , lavoro e studio, di fare una sgambata e di accompagnarci fino al punto di raduno. Ma come di tradizione, per i ragazzi dell'Iride il guasto meccanico è sempre in agguato e quindi dopo una trentina di Km. un tremendo scoppio del copertone di Andrea O. ci obbligava a fermarci per la riparazione mentre tutto il gruppo, di circa una cinquantina di corridori, ci sfilava e ci salutava. Addio corsa in compagnia, anche se tentiamo un rientro nel gruppo ad andatura altissima, perdiamo la bussola e ci ritroviamo da soli tra campi di Mais e Vigneti.
Decidiamo allora di fare un bell'allenamento guidati dal nostro direttore Tecnico
,che da esperto conoscitore di tutte le strade della bassa, ci riporta a Gozzano dopo una settantina di chilometri.
Una pizzetta una bibita al ristoro e via di corsa sulla strada verso casa ad andatura elevata dove il nostro Contador (Andrea O.) con piglio da verso professionista ci portava ai piedi della da me temuta salita di Orta ad oltre 40 Km/h.
Armstrong (Maurizio) e Fabio Sabatini della Liquigas (Paolo) ormai cotti come due wurstel, cercavano di tenere una andatura blanda per scollinare senza troppa fatica, ma d'improvviso Andy Schleck (Andrea L.) partiva come una saetta con una eleganza e una forza invidiabile, Contador si lanciava alla rincorsa mentre i due vecchietti crollavano clamorosamente e scollinavano a testa bassa.
Ma ecco la vera sorpresa della giornata, sotto l'Arco del Trionfo (muraglioni della stazione di Omegna) chi tagliava per primo il traguardo tra due ali di folla (tre persone)???
Contador? NO!!
Andy Schleck? Nemmeno!!!
quella vecchia volpe di Armstrong? ma neanche per sogno!!!
Finalmente al Tour vince un italiano
Fabio Sabatini. :)

(DELIRIO MENTALE)


ultima ora: Armstrong fermato al controllo dell'antidoping.


Alla prossima

Jo Fistola


L'ANGOLO DEI NONSOLOPRIMI


Lozzolo 2 giugno 2009

La giornata comincia nel migliore dei modi, temperatura perfetta, sole ma non troppo caldo, cielo azzurro terso. Dall’auto sul Piano Rosa procedendo da Borgomanero verso Gattinara si distinguono perfettamente tutte le punte dei 4000 all’orizzonte: la Gnifetti, la Zumstein, la Dufour, la Nordend e anche le lame gemelle del Taschhorn e del Dom, sublimi giganti della natura che si mostrano in tutto il loro splendore di ghiaccio e che mi ricordano che oltre alla tessera UDACE in tasca ho anche quella del CAI che, pur pagando il sodalizio da anni, purtoppo uso poco aimè a causa dei molteplici impegni che alla fine ti costringono a fare delle scelte.
Ottimo preludio di un evento da incorniciare. Non per la mia prestazione s’intende che come al solito veleggia oltre la metà classifica, ma intendo dire per la manifestazione in sè a cui ho avuto la fortuna ed il piacere di partecipare in questa festa della Repubblica di metà settimana.
Cominciamo con il dire che Lozzolo è un meraviglioso paesino adagiato sulle morbide propaggini delle colline Biellesi circondato da grandi vitigni ai quali il Buon Dio ha concesso di produrre uno dei vini migliori al mondo (dico al mondo!), il Gattinara DOCG.
Ottima location di ritrovo nel grazioso baretto (di cui non ricordo il nome) dove un buon caffè (e non guasta) ci predispone al meglio per affrontare la dura prova che ci aspetta: 15 km al giro per due volte, totali 30 km, in pratica una mezzo fondo di tutto rispetto come di tutto rispetto risulterà anche il dislivello totale.
Percorso durissimo e selettivo, impegnativo per le lunghe e dure salite e per le tecniche discese ma, proprio per questo, BELLISSIMO! Sarò monotono ma replico quello che ho già sostenuto in occasione di alcuni percorsi come Maggiora, GF Lago d’Orta, Cellio e soprattutto Quarna: “questa è Mountain Bike!”.
Certamente si soffre ma alla fine grande è la soddisfazione di aver disputato una prova che certamente si può riconoscere nella disciplina della “Mountain Bike”.
Circa 150 bikers affollano la griglia di partenza dove il mio team (Iride Cycling Team) è rappresentato dal trio: Borella Maurizio, Balsari Claudio e Anchisi Paolo.
Appena dopo il via Catizzone rimane stranamente vittima di un incidente e cade in una nuvola di polvere. Devo scartarlo improvvisamente per non rimanere anche io coinvolto nella caduta. Mi sa che per il boss oggi non è giornata. Mi supererà poco dopo ma ormai i primi se ne sono andati e si dovrà accontentare dell’undicesima posizione a ridosso di Poletti Roberto.
Assisto in diretta al duello ossolano, infatti prima mi supera Allegranza, forte in salita ma non molto in discesa dove infatti riesco a tenerlo e poco dopo mi sorpassa Lucio Pirozzini che sul misto va al doppio di me ma in discesa va ancora meno dell’Aldo e quindi si beccherà 2 minuti all’arrivo dall’amico. In questa gara conta molto saper andare giù bene senza passare fuori dalle curve.
Tracciato severo quindi ma MAI, dico MAI pericoloso, ottimamente segnalato, sia con cartelli apposti a profusione ad ogni svincolo, sia con un gran numero di personale volontario con bandierine e segnalatori di pericolo. Ad ogni discesa tecnica, ad ogni curva pericolosa c’era l’omino amico che indicava la via.
E poi 2 ristori idrici a giro (4 totali) non si sono mai visti, bottiglia di vino all’iscrizione, ricche premiazioni, buon ristoro e pasta party finale per tutti. Insomma, un trattamento da Gran Fondo al prezzo di un Cross Country!
Complimenti quindi ai ragazzi di Lozzolo, BRAVI, continuate così, non cambiate nulla, va tutto benissimo così com’è, anche e soprattutto il percorso.
Solitamente non sono prodigo di complimenti, la redazione lo sà che quando vedo delle storture non ho peli sulla lingua e dico la mia, anche nell’ottica di una critica costruttiva. Ma oggi non c’è proprio nulla da eccepire, anzi …
da questi ragazzi c’è solo da imparare, tutti i Cross Country del Master dovrebbero essere così.
Questo è livello di qualità che il Master S&S si propone di perseguire e sono certo che Carmine “Magno” la pensa allo stesso modo.

Maurizio Borella


L'ANGOLO DEL CICLOTURISTA

MEDIO FONDO DELLA VALSESIA

Gattinara 23Maggio 2009


Ottima esperienza per un cicloturista del mio livello, ottima compagnia con Giovanna e Valerio e ottima organizzazione della società ciclistica Pratese.
Una ottantina di corridori si ritrovano alle ore 8.00 a Gattinara per percorrere circa 100 Km su un percorso misto con strappetti alternati a lunghi piattoni con ascesa, al 75 Km , del colle della Ferruta (700 mt).
Nove chilometri di salita con pendenza media del 5% con strappetto finale del 11%, dove gli atleti di casa si sono sfidati per la loro classifica sociale. Prima delle donne non iscritte alla società organizzatrice, la nostra Giovanna Lasagna.
Unico neo della giornata l'alta temperatura che ha sfiorato i 37°, ma non si può avere tutto.
Alla prossima

dati tecnici
distanza
97.5 Km
tempo impiegato 3.43.47
velocità media
26,7 Km/h
dislivello 705 mt.
temeratura max
36,8°

foto ricordo


:


L'ANGOLO DEI NONSOLOPRIMI


PRIMO MAGGIO TRA I MONTI

Quarna 1 maggio 2009


Mountain bike in lingua inglese ha un significato ben preciso e cioè: "bicicletta da montagna". Questa non solo è la traduzione letterale del termine ma è anche il suo significato più intrinseco e profondo che i vari Tom Ritchey, Gary Fisher e compagnia vollero attribuire alle origini a questo mezzo meraviglioso che permette all'uomo di inoltrarsi sportivamente nell'ambiente montano con rapidità, divertimento, rispetto della natura, ecc., ma soprattutto con il motore piò ecologico che esiste: "le tue gambe".
Questo è anche lo spirito che a mosso i ragazzi della Polisportiva Pettenasco di Massimo Knutti a tracciare il bellissimo percorso di oggi, certamente duro e selettivo, ma che a mio modo di vedere rispetta in pieno i canoni dettati dai padri della Mountain bike.
Questi sono i percorsi che ti fanno valutare con occhio più critico alcuni insignificanti tracciati di gara percorsi con medie vertiginose nella bassa pianura padana e che con la Mountain bike scusate ma … non c'entrano proprio nulla (questo lo dovevo dire!).
Temperatura di 24 gradi con leggero venticello, sole pieno e cielo terso, magnifico ambiente prealpino tutto intorno, la giornata perfetta quindi per i 116 fortunati bikers che si sono cimentati nella 10° prova del Master Sport&Sport 2009 e a chi non c'era posso dire solo una cosa: "peggio per loro".
Nei Primavera successo dei soliti noti: Pinato, Salvemini e un ottimo Piana nell'ordine, ma Maioli e Borgatta incalzano a poca distanza e promettono grandi battaglie in futuro per un posto sul podio.
Nei Debuttanti vige lo strapotere di Peretti che lascia un distacco abissale a Bertolami e Gencarelli, segue Anchisi a 2 minuti.
Nelle Donne vince Barbero, forte scalatrice che favorita dal significativo dislivello del percorso si impone su Etossi, forte passista più avvezza a percorsi meno hard. Seguono l'esperta Perletti, la "nostra" Lasagna e, più lontana, Barberis.
Nei SuperA la litania è sempre la stessa: Allegranza, Bertona e Zanghirati nell'ordine, anche se oggi manca inspiegabilmente Pirozzini a rompere le uova nel paniere dell'amico Allegranza.
I SuperB vedono dominare Gattoni, secondo il forte scalatore pasticcere Ragazzi ed il poeta Sottocorna terzo.
Ma veniamo ai Gentlemen, la mia categoria, partiti in 21 e arrivati in 14! Una moria dove il guru Catizzone deve lasciare il primato al forte Tacca, terzo Gelli. I miei amici Poletti e Frisone lottano per il 5° e 6° posto ma la mia soddisfazione (da poco) è aver lasciato dietro per una volta gli amici Peretti e Zanetta, si rifaranno sicuramente la prossima volta.
I Veterani vedono sfilare grandi nomi che non hanno bisogno di presentazioni: Oglina, Cerruto e Antonioli nell'ordine. Diciamo che Oglina, oltre ad essere un fortissimo biker da molti anni, ha il vantaggio di giocare in casa e conosce ogni centimetro di questi sentieri.
I Senior registrano l'affermazione di Giani, secondo Fantoli e terzo Saporiti. Bravo Sogni 6°.
Montanari da Villadossola, primo assoluto, vince anche nella categoria dei Junior, Maiuolo e Gioiosa seguono a pochi minuti.
Pagani vince nei Cadetti, secondo Fumagalli e terzo il nostro bravo Balsari (grande Claudio).
Vince la classifica di Società la Polisportiva Pettenasco che lascia il trofeo alla seconda Mtb Omegna, 3° Team Locca, 4° Team Ciclope, 5° Iride Cycling Team.
Premiazioni alla presenza del Sindaco di Quarna Sopra Augusto Quaretta, del presidente Knutti e del Direttore Sportivo Moris Grandi che è stato il motore di questa bella iniziativa.
I ringraziamenti vanno al Giudice UDACE Gianni Negro, al Cronometrista ufficiale del Master Renato Poletti ed al dott. Bruno Borgatta che per pura passione per il ciclismo si presta sempre con professionalità a garantire la copertura dell'assistenza medica.
Naturalmente grazie a tutti i ragazzi della Polisportiva Pettenasco che oggi hanno messo in scena una vera gara di Mountain bike … "la bicicletta da montagna".


Maurizio Borella




Omegna 13 aprile 2009 - GRAN FONDO LAGO D'ORTA - UN LAGO DI COLORI

Che le previsioni meteo promettessero bene eravamo stati informati,
che il blasone del Campionato Italiano attirasse più bikers della solita garetta della domenica ce lo aspettavamo,
che la meravigliosa location messaci a disposizione da Essepielle fosse una carta vincente per le famigliole degli atleti desiderose di fare la scampagnata di Pasquetta in riva al lago era immaginabile,
che la qualità dei premi (come la maglia tecnica da ciclista ai primi 5 di ogni categoria) potesse alzare il numero dei partecipanti si poteva anche prevedere,
ma di certo non abbiamo creduto ai nostri occhi quando abbiamo visto 350 atleti nell'immensa griglia di partenza che ricoprivano letteralmente di colore il piazzale del Centro Sportivo di Bagnella.
Noi dell'organizzazione per un attimo abbiamo tremato un po' incrociando gli sguardi temendo di non riuscire a gestire quell'invasione di partecipanti, accompagnatori e spettatori (probabilmente quasi un migliaio di persone in tutto). Poi la macchina è partita ed ognuno ha fatto la sua parte. Forse qualche intoppo c'è stato ma penso che tutto sommato possiamo dire che ci siamo riusciti e la manifestazione si è svolta nel migliore dei modi.
Quando, dopo il doveroso minuto di silenzio per le vittime del terremoto abruzzese, il serpentone dei corridori si è mosso, mi si è avvicinato l'amico Franza, grande fotografo d'esperienza, dicendomi: "non ho mai visto ad Omegna una cosa simile … un mare di colori senza precedenti". Ed è stato proprio così infatti, un mare anzi … un Lago di colori che si è snodato per i quartieri del centro di Omegna per poi esondare nei boschi circostanti, fra gli alpeggi e gli storici muri dei paesi splendidamente adagiati sulla sponda occidentale del nostro Lago d'Orta.
42 km con 1100 metri di dislivello quasi interamente off road hanno raggiunto il GPM del Monte Camosino passando per antiche mulattiere e sentieri segnavia CAI che forse amministrazioni locali lungimiranti dovrebbero mantenere più efficienti anche nell'ottica dello sviluppo di un eco turismo alternativo. Conservare al meglio queste antiche vie può essere occasione di incremento di attività sportive ed economiche non di poco conto.
Come non di poco conto è stato questo evento che ha portato per un giorno ad Omegna un considerevole numero di persone provenienti da ogni parte d'Italia, molti Piemontesi e Lombardi ma anche Emiliani, Svizzeri, Veneti, Toscani, Romani e addirittura Siciliani!!! Proprio così, il premio per la Società Sportiva più lontana lo ha ricevuto un Gruppo Ciclistico di Patti, provincia di Messina.
Mega pasta-party finale sulla riva del lago con cerimonia di Premiazione condotta con la consueta regia di Arnaldo Priori alla presenza dei Sindaci di Omegna, Cesara e Nonio, degli Assessori di Omegna, del Presidente di Essepielle Massimo Nobili, del nostro Presidente Renato Capponi, del fratello di Mauro Iani alla quale la gara è intitolata alla memoria, del responsabile del Master nonchè nazionale UDACE off road Carmine Catizzone.
Cosa rimane da dire … a già: i ringraziamenti. Mi risulta impossibile (e sarebbe noioso) elencare tutte le associazioni di volontariato (e sono molte), gli Enti e gli Sponsor che hanno contribuito a realizzare l'evento ma voglio solo ricordare che fra i Soci e simpatizzanti della IRIDE Cycling Team e tutti i volontari disseminati a vario titolo sul percorso abbiamo avuto in campo circa 100 persone.
Quindi 100 GRAZIE ad ognuno di loro, insieme abbiamo realizzato qualcosa di unico ricevendo elogi da più parti. Se qualche cosa è andata storta la raddrizzeremo il prossimo anno, con l'esperienza e con il vostro aiuto.

Maurizio Borella



Auzate 15 febbraio 2009

L'anno scorso sono partito da casa mia (Omegna) in bici con lo zaino sulle spalle, sono giunto ad Auzate, ho fatto la gara classificandomi dignitosamente e, sempre in bici, sono tornato fino a casa … ero evidentemente in forma.
Oggi invece, dopo aver fatto un inverno inerme, la mia ultima gara risale infatti al cross di Agrano (12 ottobre) cioè la prima del circuito, mi sono recato ad Auzate in auto, mi sono iscritto, ho tirato giù la bici dalla Multipla, sono partito allo sbaraglio senza un filo di allenamento, ho preso una mazzata memorabile, sono arrivato in fondo con un giro di ritardo su tutti, sono risalito in auto e sono tornato subito a casa.
Del resto non si può pretendere di fare solo la gara d'apertura e, dopo 4 mesi, quella di chiusura di tutto il calendario e immaginare di rimanere in forma.
Ecco, tutto qui, la mia giornata ciclistica si potrebbe riassumere in queste poche righe, ma io voglio andare al di la della noiosa cronaca sportiva e raccontare alcune situazioni divertenti pre e post gara che solo gli udacini possono capire.
Bene, cominciamo col dire che all'iscrizione i giudici ti indicano di mettere il numero a sinistra e poi Priori alla partenza raccomanda di tenerlo sulla destra !? Al che sento dire da un cicloamatore questa frase: "io lo metto in mezzo, così non faccio torti a nessuno …".
Poi mi pare di avere la sella troppo slittata indietro, del resto sono 4 mesi che la bici da ciclocross giace fra le ragnatele abbandonata nel garage, quindi chiedo a Francesco Catizzone se ha una brugola per sistemare l'inconveniente. Lui non ha brugole ma mi indica un furgone dove le posso trovare. Infatti trovo la gentilissima Patrizia Caimi (che ringrazio) che mi presta un intero set di chiavi a brugola. Mi metto a sferragliare con premura e riesco a far avanzare la sella di 2 cemtimetri. Chiudo con forza le viti soddisfatto del mio intervento veloce stile meccanici del Giro d'Italia e faccio vedere a Francesco il risultato. Dopo una breve analisi lui mi dice: "si, la sella in effetti è indietreggiata, però ora punta decisamente verso destra!". "Ma no ti sbagli", dico, "è vero", penso inorridito, ma ormai non c'è più tempo e mi sparo tutta la gara con la coscia destra che frega sulla punta della sella pensando: "prima almeno era diritta!".
Poi cosa si può dire della discesa di terra gelata che fortunatamente hanno tolto all'ultimo momento. E della successiva salita! Una rampa tremenda dove, camminando, cioè scalando, con la bici a spalla, si scivola sulla terra ghiacciata rischiando di pestare le ginocchia. In cima a quella rampa, quando l'ossigeno mi ritorna al cervello, penso: "ma non mi pagano nemmeno…!".
Ringrazio anche il mio amico Roberto Poletti che mi suggerisce un metodo "fai da te" per realizzare una ruota tubless sul ciclocross come sulla Mtb. Molto interessante per evitare le solite pizzicature. Ascolta interessato anche il mio compagno di squadra Claudio Balsari al quale dovrò poi dare la mia ruota posteriore alla fine della mia gara perché la sua "pizzica" ancora prima della partenza della sua gara. Morale: "mai ascoltare discorsi su probabili forature, porta sfiga!".
La nota sportiva la voglio dedicare al bellissimo duello tra le 2 prime donne, Silvia Barbero e Cristina Cortinovis, era da tempo che non si vedeva un duello di tale portata e per tutta la durata della batteria. 40 minuti di agonismo puro all'ultimo respiro, brave entrambe … e pure belle!
Trovo anche Lucio Pirozzini in borghese che mi dice di avere la bronchite e quindi di non poter gareggiare ma evidentemente non riesce a stare lontano dai campi di gara ed è venuto a tifare il suo amico avversario Aldo Allegranza. Dalla Valle Anzasca ad Auzate solo per seguire la gara dell'amico. Questa è passione pura, ma dove lo trovate un altro così!


Maurizio Borella


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